Relazioni //
Calchi forma complessa forma essenziale
2015 - 2017
Relazioni uomo donna | 2015 | incisione della sezione del frutto

Relazioni è il punto di partenza della mia ricerca verso una conseguente produzione performativa.
Il lavoro è il risultato di un periodo in cui mi sono trovato a riflettere sulle relazioni umane, con gli altri e con sé stessi.
La “shringataka” (in sanscrito), simbolo della shakti, anche conosciuta come “castagna d’acqua”, conteneva nelle sue linee e nella sua estetica tutto ciò che volevo esprimere, la dualità e l’ambiguità delle forme relazionali. La fragilità dei sentimenti contrapposta alla plasticità del frutto, l’idea delle emozioni che mutano, cambiano e si fissano, e che hanno dentro di sé le linee di un movimento. Tutto questo trova sintesi nella natura, in particolare nel frutto, che è diventato per me la raffigurazione di qualcosa che resta come memoria del tempo.
La memoria però non è fissa ma in movimento, come l’acqua e l’uomo, per cui ho voluto rompere la staticità dell’oggetto scultoreo con una performance.
Il frutto, in origine cresciuto in acqua, elemento vitale, diventa contenitore di essa. Contenitore e contenuto diventano quindi elementi performativi per un’azione catartica di purificazione e rievocazione, riflessione di nascita e morte.


Il numero complessivo dei pezzi dell’opera è sei/sette (c’è sempre la variabile di un passaggio ulteriore) e rappresentano la teoria dei sei gradi di separazione, o teoria del mondo piccolo.
In semiotica e in sociologia è un’ipotesi secondo la quale ogni persona può essere collegata a qualunque altra attraverso una catena di conoscenze e relazioni con non più di cinque intermediari: A, 1, 2, 3, 4, 5, B.
Come ogni elemento in natura, la cui forma muta, ogni pezzo di Relazioni ha la sua particolarità, possiede una forma che si avvicina al rombo e in entrambi i lati si può vedere l’ideogramma del cuore. Ho scelto di ingrandire il frutto, che in natura è di piccole dimensioni, circa 2x2 cm, sulla base del pensiero che nascendo in acqua, possa a sua volta contenerla, facendosi portatore di vita.

Relazioni acqua | 2016 | performance

Calchi forma complessa forma essenziale | 2016 | gesso

Calchi forma complessa forma essenziale deriva da un processo concettuale che si concentra sulla forma e sulla sua semplificazione. Quello che in Relazioni era visibile all’esterno, una forma complessa ed elaborata, ora in Calchi lo si trova all’interno, mentre il suo esterno è la semplificazione dei sei punti cardinali del frutto dal quale è stato derivato il suo calco.
Calchi è metafora dell’uomo e della sua introspezione. Al suo interno è presente la forma e la complessità del lavoro precedente, chiuso dai tasselli del negativo del calco che lo ovattano e creano un altro mondo che lavora sul pieno e sul vuoto, presenza e assenza, essere ed esserci. Anche il processo di produzione del lavoro è esplicativo, l’artista lavora come un artigiano per essere dentro di sé e dentro il suo lavoro in una particolare condizione fisica e mentale.
torna a lavori